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Il mutuo è il principale contratto di
prestito.
Consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto
(mutuante) ad un altro soggetto (mutuatario), con assunzione da
parte del mutuatario dell'obbligo di restituire al mutuante
altrettanto denaro.
Il contratto di mutuo si perfeziona con la consegna del denaro
prestato al mutuatario, che ne diviene il proprietario.
Il mutuo di denaro è naturalmente a titolo oneroso. Salvo patto
contrario, infatti, chi ha ricevuto in prestito una somma di denaro
deve corrispondere gli interessi.
La misura degli interessi è determinata dalle parti. Nell'ipotesi
di interessi pattuiti in misura superiore a quella legale v'è l'obbligo della forma scritta. Inoltre, esiste il divieto assoluto
di pattuire interessi usurari.
Qualora le parti stabiliscano interessi in misura superiore a quella
legale, essi saranno dovuti anche per il periodo di proroga del
contratto stesso.
Tanto il mancato rispetto della forma scritta, nel caso di interessi
superiori alla misura legale, quanto la pattuizione di interessi
usurari, comportano la nullità dell'accordo e la riduzione
dell'interesse nella misura legale. La nullità è però limitata al
solo patto degli interessi e non è estesa all’intero contratto.
Il mutuo ipotecario è disciplinato da particolari norme che
determinano l'ammontare massimo dei finanziamenti ed altri aspetti
propri di questo tipo di credito (detto anche credito fondiario).
Fino a pochi anni fa, il credito fondiario era esercitato da pochi
Istituti di credito appositamente autorizzati, con esclusione di
tutte le altre Banche. Dopo le recenti innovazioni legislative,
tutte le banche possono concedere mutui ipotecari. Questa situazione
ha ampliato le possibilità di ottenere un finanziamento ed ha
contribuito a semplificare procedure e modalità operative.
Per i mutui in particolare, si è passati da una normativa piuttosto
rigida ed analitica, ad una impostazione innovativa e snella. In
linea di principio, un contratto di mutuo può essere concretizzato
in qualsiasi forma che realizza l’esercizio del credito, quindi
anche attraverso un rapporto di conto corrente. Per quanto riguarda
la durata del mutuo, la legge esige che la durata sia media o lunga.
Comunemente si ritiene che i finanziamenti a "medio
termine" sono quelli la cui durata è superiore ai 18 mesi e
non supera i 5 anni. I finanziamenti a "lungo termine"
sono quelli la cui durata è superiore ai 5 anni.
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